Seveso50: un progetto di memoria, innovazione e sostenibilità
Dalla memoria al futuro: oltre 20 partner istituzionali e 360 mila cittadini mobilitati per l'ambiente e l'innovazione sostenibile.
MILANO, MILANO, ITALY, September 11, 2026 /EINPresswire.com/ -- Il 9 settembre 2026, Lombardy Green Chemistry Association (LGCA) ha diffuso il comunicato stampa che chiude il progetto Seveso50, iniziativa promossa per celebrare i cinquant'anni dall'incidente industriale ICMESA-diossina del 1976. Il progetto ha trasformato uno degli eventi ambientali più significativi della storia italiana in un percorso collettivo di memoria, rigenerazione e visione futura, mettendo al centro l'educazione ambientale, la cultura scientifica e la partecipazione del territorio.Seveso50 ha ottenuto il riconoscimento istituzionale di Regione Lombardia, la sponsorizzazione di Banca di Credito Cooperativo Italiano di Barlassina e il patrocinio della Provincia di Monza e Brianza e dei Comuni di Barlassina, Cesano Maderno, Desio, Lentate sul Seveso, Meda e Seveso. Il progetto si è svolto dal 3 maggio al 12 luglio 2026 e ha coinvolto oltre 20 partner istituzionali, mobilitando circa 360mila cittadini attraverso attività educative, eventi pubblici, divulgazione scientifica e iniziative culturali.
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Il programma educativo nelle scuole
Un elemento centrale è stato il programma rivolto alle scuole primarie e secondarie dei sei comuni coinvolti, che ha coinvolto circa 500 studenti. Il percorso ha unito scienza, ambiente, innovazione e territorio attraverso laboratori scientifici ed esperienziali, con due filoni principali: un laboratorio dedicato alla protezione del suolo (struttura, filtrazione naturale, tutela delle risorse idriche) e uno sul funzionamento degli enzimi, per mostrare come le biotecnologie e la chimica sostenibile possano rendere i processi produttivi più efficienti e meno impattanti.
Accanto alle scuole, l'iniziativa "Missione Suolo – Contest sul Compost" ha coinvolto famiglie e bambini nel tema della gestione dei rifiuti organici e dell'economia circolare, mentre la collaborazione con l'Oasi LIPU di Cesano Maderno ha permesso di portare l'apprendimento direttamente sul territorio, con approfondimenti su biodiversità e conservazione della natura.
Eventi pubblici e iniziative culturali
Il progetto ha proposto un calendario ricco di appuntamenti aperti alla cittadinanza:
24 aprile 2026 al Teatro Antonio Belloni di Barlassina: serata musicale tra tradizione e lirica;
3-4 maggio 2026, Calendimaggio al Centro Pastorale Ambrosiano di Seveso: attività e convegni su biodiversità e memoria del territorio;
14 maggio – 12 luglio 2026 a Palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno: la mostra "La poetica del verde";
26 maggio 2026 al CNR di Milano: convegno "1976-2026: La sostenibilità ambientale della chimica dopo Seveso";
27 maggio – 28 giugno, Oasi LIPU di Cesano Maderno: incontri e laboratori per famiglie;
5 giugno – 12 luglio 2026, ancora a Palazzo Arese Borromeo: mostra sul mondo dei funghi.
Il cuore culturale: "La Poetica del Verde"
La mostra personale dell'artista-attivista Luigi Christopher Veggetti Kanku, ospitata a Palazzo Arese Borromeo, è stata definita il cuore culturale di Seveso50. Ha chiuso con 1.242 visitatori, confermando l'interesse del pubblico per un racconto che unisce cultura, ambiente e memoria collettiva. Attraverso 20 opere di grande formato ispirate ai paesaggi della Brianza (in particolare al Bosco delle Querce e al Parco delle Groane), la mostra ha raccontato la capacità del territorio di trasformarsi dopo l'incidente ICMESA del 1976. Prima dell'apertura ufficiale, alcune opere sono state esposte nei comuni coinvolti e presso la BCC di Barlassina, creando un percorso diffuso sul territorio.
Un elemento di innovazione tecnologica è stato l'utilizzo del Clear Coat di Airlite® (The Blue Planet), un rivestimento fotocatalitico per il miglioramento della qualità dell'aria, integrato nelle opere per rafforzare il messaggio dell'incontro tra arte, scienza e sostenibilità. Il messaggio complessivo di LGCA si concentra sull'evoluzione avvenuta nei cinquant'anni successivi all'incidente: la chimica sostenibile non è vista solo come settore tecnologico, ma come strumento per affrontare le sfide ambientali contemporanee, riducendo gli impatti dei processi produttivi e favorendo la transizione verso modelli circolari e bio-based.
Una rete di oltre 20 partner
Il progetto si è basato su un'ampia rete di collaborazioni con enti scientifici, associazioni e realtà territoriali, tra cui:
Agenzia Innova21, per lo sviluppo sostenibile locale;
Airlite® (The Blue Planet), fornitore della tecnologia Clear Coat;
diverse associazioni micologiche (G. Bresadola, Gruppi di Cantù e Como, Mario Galli di Barlassina), attive nella divulgazione e nella tutela ambientale;
Associazione Museo "Nel Novecento" e Museo della Brianza nel Novecento, per la memoria storica;
Bosco delle Querce – Parco Naturale Regionale, simbolo della rigenerazione post-ICMESA;
Fondazione Lombardia per l'Ambiente, partner centrale delle celebrazioni;
Groane e Vita, per la sensibilizzazione delle nuove generazioni;
Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile Seveso, per la cultura della prevenzione;
Oasi LIPU di Cesano Maderno, per l'educazione ambientale;
Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, ente gestore di area protetta;
Teatro Antonio Belloni e il suo Piccolo Coro, per la valorizzazione culturale del territorio.
Conclusioni: dalla memoria una visione per il futuro
Con la chiusura del progetto, Seveso50 lascia un patrimonio di conoscenze, relazioni e strumenti divulgativi destinati a continuare la riflessione sul rapporto tra uomo, ambiente e sviluppo industriale. L'iniziativa ha dimostrato come la memoria di un evento traumatico possa diventare una risorsa per costruire consapevolezza collettiva, accompagnando il territorio della Brianza verso un futuro più sostenibile, in cui ricerca, innovazione e partecipazione rappresentano elementi fondamentali. Come sintetizzato nel comunicato, Seveso50 ha trasformato una ferita del passato in un percorso condiviso di conoscenza, responsabilità e futuro.
Il comunicato si chiude con una breve presentazione di LGCA, cluster regionale per la chimica verde e la bioeconomia, punto di riferimento per l'innovazione sostenibile e la cooperazione tra imprese, centri di ricerca e istituzioni, e con i contatti stampa (Ilaria Re) per eventuali approfondimenti.
Ilaria Re
Italbiotec srl
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